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Calcolatore della Formula Quadratica


Calcolatore della Formula Quadratica

Usa il Calcolatore della Formula Quadratica per risolvere equazioni di secondo grado (ax²+bx+c=0). Trova subito radici reali, complesse e il discriminante!

ax2+bx+c=0

x =

-

6

11

±

√19i

11

o -0.54545 ± 0.39626i

C'è stato un errore con il tuo calcolo.

Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026

Indice

  1. Come utilizzare il Calcolatore della Formula Quadratica
  2. Risolvere le equazioni di secondo grado con la formula quadratica
  3. Esempi Pratici di Risoluzione
    1. Esempio 1 (con radici reali)
    2. Esempio 2 (con radici complesse)
    3. Esempio 3 (con una sola soluzione reale)
  4. Dimostrazione e derivazione della formula quadratica
  5. Curiosità e fatti interessanti sulle equazioni di secondo grado

Calcolatore della Formula Quadratica

Come utilizzare il Calcolatore della Formula Quadratica

Questo calcolatore online è uno strumento intuitivo progettato per risolvere rapidamente le equazioni di secondo grado. In algebra, un'equazione quadratica (o di secondo grado) è un'equazione che può essere espressa nella seguente forma standard:

ax²+bx+c=0

dove

a≠0

Per utilizzare il nostro calcolatore della formula quadratica, inserisci semplicemente i valori dei coefficienti A, B e C nei campi corrispondenti e clicca su "Calcola". Ricorda che il valore di A non può essere pari a zero, mentre zero è un input perfettamente accettabile per B e C. Che si tratti di radici reali o complesse, lo strumento applicherà la formula risolutiva per individuare tutte le soluzioni dell'equazione inserita. Inoltre, dopo aver elaborato la formula, il calcolatore semplificherà automaticamente il radicale finale per presentarti i risultati nella loro forma più chiara e ridotta.

Risolvere le equazioni di secondo grado con la formula quadratica

È possibile risolvere qualsiasi equazione di secondo grado applicando la celebre formula quadratica (nota in Italia anche come formula risolutiva). Prima di procedere, assicurati di aver ricondotto l'equazione alla sua forma canonica: ax²+bx+c=0. Successivamente, le soluzioni possono essere calcolate come segue:

$$x=\frac{-b±\sqrt{b²-4ac}}{2a}$$

L'espressione matematica presente sotto il segno di radice quadrata, b²-4ac, prende il nome di discriminante (spesso indicato con la lettera greca Delta, Δ).

  • Se il discriminante è positivo, ovvero b²-4ac>0, l'equazione presenterà due radici reali e distinte.
  • Se il discriminante è negativo, ovvero b²-4ac<0, l'equazione avrà due radici complesse e coniugate, poiché la radice quadrata di un numero negativo appartiene all'insieme dei numeri complessi.
  • Se il discriminante è uguale a zero, ovvero b²-4ac=0, l'equazione ammetterà una sola radice reale (o, più precisamente, due soluzioni reali coincidenti).

Il calcolatore per equazioni di secondo grado non si limiterà a mostrare le soluzioni finali, ma illustrerà in modo dettagliato tutti i passaggi matematici per ottenerle. Lo strumento calcolerà anche il valore esatto del discriminante, indicando chiaramente se quest'ultimo risulta positivo, negativo o nullo.

Esempi Pratici di Risoluzione

Esempio 1 (con radici reali)

Risolviamo la seguente equazione quadratica:

2x²+3x-2=0

In questo esempio abbiamo:

a=2, b=3, c=-2.

Applicando la formula quadratica per questi valori, otteniamo:

$$x=\frac{-b±\sqrt{b²-4ac}}{2a}=\frac{-3±\sqrt{3^2-4(2)(-2)}}{2(2)}=\frac{-3±\sqrt{9+16}}{4}=\frac{-3±\sqrt{25}}{4}$$

Il discriminante di questa equazione è positivo:

b²-4ac=25>0

Di conseguenza, l'equazione ammette due radici reali distinte.

Ora procediamo a semplificare il radicale risultante:

$$x=\frac{-3±\sqrt{25}}{4}=\frac{-3±5}{4}$$

$$x=\frac{-3+5}{4}\ \ \ e\ \ \ x= \frac{-3-5}{4}$$

$$x=\frac{2}{4}\ \ \ e\ \ \ x=-\frac{8}{4}$$

$$x=\frac{1}{2}\ \ \ e\ \ \ x=-2$$

Soluzioni finali:

x=0,5

x=-2

Esempio 2 (con radici complesse)

Risolviamo la seguente equazione di secondo grado:

x²+2x+5=0

In questo esempio abbiamo:

a=1, b=2, c=5

Applicando la formula quadratica per questi valori, otteniamo:

$$x=\frac{-b±\sqrt{b²-4ac}}{2a}=\frac{-2±\sqrt{2^2-4(1)(5)}}{2(1)}=\frac{-2±\sqrt{4-20}}{2}=\frac{-2±\sqrt{-16}}{2}$$

Il discriminante di questa equazione è negativo:

b²-4ac=-16<0

Pertanto, l'equazione ammetterà due radici complesse.

Ora semplifichiamo il radicale ottenuto:

$$x=\frac{-2±\sqrt{-16}}{2}=\frac{-2±4i}{2}=\frac{-2}{2}±\frac{4i}{2}=-1±2i$$

Soluzioni finali:

x=-1+2i

x=-1-2i

Esempio 3 (con una sola soluzione reale)

Risolviamo questa equazione quadratica:

3x²+6x+3=0

In questo esempio abbiamo:

a=3, b=6, c=3

Sostituendo i valori nella formula quadratica, otteniamo:

$$x=\frac{-b±\sqrt{b²-4ac}}{2a}=\frac{-6±\sqrt{6^2-4(3)(3)}}{2(3)}=\frac{-6±\sqrt{36-36}}{6}=\frac{-6±\sqrt0}{6}$$

Il discriminante di questa equazione è pari a zero, b²-4ac=0. Pertanto, l'equazione avrà una singola radice (soluzioni coincidenti).

$$x=\frac{-6}{6}$$

Soluzione finale:

x=-1

Dimostrazione e derivazione della formula quadratica

Come illustrato negli esempi precedenti, la formula risolutiva permette di calcolare le radici di assolutamente qualsiasi equazione di secondo grado, a prescindere dal valore del discriminante (positivo, negativo o nullo). Ma come si arriva a questa formula? Comprendere i principi alla base di questa dimostrazione può rivelarsi estremamente utile qualora dovessi dimenticare la formula a memoria.

Il procedimento per ricavare la formula quadratica è relativamente semplice e si basa sul metodo algebrico del "completamento del quadrato". Per derivare le soluzioni dell'equazione standard ax²+bx+c=0, è sufficiente seguire questi passaggi:

  1. Partiamo dall'equazione di partenza in forma normale:

ax²+bx+c=0

Sposta il termine noto C sul membro destro dell'equazione:

ax²+bx=-c

  1. Isola il termine di secondo grado eliminando il suo coefficiente A. Per farlo, dividi l'intera equazione per A:

$$x²+\frac{b}{a}x=-\frac{c}{a}$$

  1. Aggiungi la quantità

$$(\frac{b}{2a})^2$$

a entrambi i membri dell'equazione:

$$x²+\frac{b}{a}x+(\frac{b}{2a})^2=-\frac{c}{a}+(\frac{b}{2a})^2$$

  1. Il membro di sinistra assume ora la forma di un trinomio perfetto:

x²+2dx+d²

Questa espressione equivale al quadrato di un binomio e può essere riscritta come:

(x+d)²

Nella nostra equazione, il termine d è rappresentato dalla frazione:

$$\frac{b}{2a}$$

Quindi:

$$x²+\frac{b}{a}x+(\frac{b}{2a})^2 = \left(x+\frac{b}{2a}\right)^2$$

Sostituisci questa espressione compatta nel lato sinistro, lasciando invariato per il momento il lato destro:

$$\left(x+\frac{b}{2a}\right)^2=-\frac{c}{a}+(\frac{b}{2a})^2$$

Ora l'incognita x compare una sola volta all'interno dell'equazione.

  1. Estrai la radice quadrata di entrambi i membri dell'equazione:

$$x+\frac{b}{2a}=± \sqrt{-\frac{c}{a}+(\frac{b}{2a})^2}$$

  1. Sposta il termine $\frac{b}{2a}$ sul lato destro dell'equazione:

$$x=-\frac{b}{2a}± \sqrt{-\frac{c}{a}+(\frac{b}{2a})^2}$$

  1. Moltiplica il lato destro dell'equazione per

$$\frac{2a}{2a}$$

al fine di ottenere un denominatore comune:

$$x=\frac{-b ± \sqrt{-\frac{c}{a} × (2a)^2 + (\frac{b}{2a})^2 × (2a)^2}}{2a}$$

  1. Semplifica algebricamente l'equazione:

$$x=\frac{-b±\sqrt{-4ac+b²}}{2a}$$

  1. Il risultato di questi passaggi è la nota formula risolutiva quadratica:

$$x=\frac{-b±\sqrt{b²-4ac}}{2a}$$

Curiosità e fatti interessanti sulle equazioni di secondo grado

  • La somma delle due radici di un'equazione di secondo grado è sempre pari a:

$$\frac{-b}{a}$$

Di conseguenza, se il discriminante dell'equazione quadratica b²-4ac è nullo, è possibile calcolare l'unica radice dell'equazione in modo immediato come:

$$\frac{-b}{2a}$$

  • Il prodotto delle due radici di un'equazione di secondo grado equivale a:

$$\frac{c}{a}$$

  • Il termine "quadratico" deriva dalla parola latina "quadratus", che significa letteralmente "quadrato". Questa denominazione è dovuta al fatto che il grado massimo della variabile incognita è 2, ovvero la variabile è, per l'appunto, "elevata al quadrato".

  • Una primissima versione della formula quadratica fu documentata già nel 628 d.C. dall'illustre matematico indiano Brahmagupta. Egli non utilizzava simboli algebrici moderni, ma spiegava il procedimento di soluzione discorsivamente, a parole. Tuttavia, Brahmagupta individuò solo una delle due possibili soluzioni, omettendo il fondamentale doppio segno ± prima della radice quadrata.

  • Sul piano cartesiano, il grafico di una funzione quadratica definita da y=ax²+bx+c disegna sempre una parabola. Le soluzioni (o radici) dell'equazione rappresentano geometricamente le coordinate lungo l'asse x in cui la parabola interseca l'asse stesso. Se l'equazione possiede due radici reali distinte, il grafico taglierà l'asse x in due punti. Se l'equazione ha una sola radice reale, il vertice della parabola "toccherà" l'asse x in un unico punto di tangenza. Se non ci sono radici reali, l'intera parabola fluttuerà sopra o sotto l'asse x, senza mai intersecarlo.

  • Man mano che il valore del coefficiente del termine quadrato, A, si avvicina a zero, la forma della parabola tende ad appiattirsi, somigliando sempre di più a una linea retta. Quando a=0, la componente di secondo grado si annulla, l'equazione diventa lineare (di primo grado) e la sua rappresentazione grafica è, di fatto, una retta perfetta!

  • La concavità della parabola è determinata dal coefficiente A. Quando a>0, la parabola è rivolta verso l'alto (assume una forma a "U"). Al contrario, se a<0, la parabola si aprirà verso il basso. Come accennato, se a=0, la "parabola" degenera diventando totalmente piatta, cioè una retta.

Le equazioni di secondo grado costituiscono uno strumento matematico fondamentale in molteplici discipline scientifiche. In fisica, ad esempio, le equazioni quadratiche sono indispensabili per calcolare e descrivere dettagliatamente le traiettorie e il moto dei proiettili (noto come moto parabolico).